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L’evoluzione dello spirito e la genetica GNA

Pier Giorgio Caria

L’evoluzione dello spirito e la genetica GNA

Pier Giorgio Caria

Domanda:
Nel libro di Eugenio Siragusa c’è disegnata una formula che riguarda la genetica GNA, ce la puoi spiegare?

Pier Giorgio Caria:
Sì, è molto difficile ma cercherò di spiegarvela in una forma abbastanza comprensibile. L’evoluzione spirituale avviene per acquisizione di energia. Il principio spirituale è presente dappertutto; viene creato da Dio nella perfetta beatitudine, ma nella totale incoscienza. Questo principio dev’essere suscitato a consapevolezza, cioè deve raggiungere la fase dell’Io Sono, esisto.

Il Padre ha inventato una strategia straordinaria per risvegliare le particelle perfette e divine, che Egli stesso crea, alla autoconsapevolezza: le riveste di materia. In questo modo il principio evolutivo divinamente creato inizia il suo transito a partire dal regno minerale (1ª dimensione), dove lo spirito dormiente sente riverberare in lontananza le spaventose esplosioni della materia stellare da cui è iniziato il suo percorso. Questo perché la materia deve riuscire, attraverso l’applicazione di forze, a suscitare nello spirito un qualcosa, un sentire.

Nello spirito sono già presenti, in potenza, tutti i sensi. Ad esempio Albert Einstein, quando è stato partorito da sua madre, aveva già potenzialmente in lui tutta quella che poi sarebbe stata la sua spettacolare intelligenza, ma avrebbe dovuto prima crescere per poterla manifestare. Allo stesso modo la natura divina è già potenzialmente presente nello spirito all’atto della creazione, ma non ne è consapevole. Inizia quindi il suo percorso nei regni cosmici-astronomici per poi arrivare al transito già solidificato, pesante, nel mondo minerale, che è quello planetario.

Per pura legge di natura questa entità spirituale si presenta, nel mondo minerale, con una frequenza intorno ai 5.000 cicli al minuto/secondo. Dopo una permanenza di 700 milioni di anni raggiunge circa le 10.000 vibrazioni al minuto/secondo, e transita per salto quantico automatico nel mondo vegetale. Da lì fa tutto un percorso, sempre della durata di 700 milioni di anni, fino a che non si avvicina alle 20.000 vibrazioni al minuto/secondo, dove transita nel regno animale e permane per 600 milioni di anni. In tutto sono 2 miliardi di anni.

A questo punto, e non a caso il 2 è il numero del cambiamento, il principio spirituale evolutivo, da incosciente che era nel minerale, nel vegetale e nell’animale, raggiunge la frequenza necessaria per strutturare un’anima che è in grado di assemblare la materia e creare un corpo umanoide adatto all’espressione dell’Io Sono. Questo miracolo avviene perché in quel momento c’è un preciso intervento di Dio che determina questo straordinario, impressionante ed impensabile cambiamento che fa sì che di colpo lo spirito riconosca se stesso e dica: “Io Sono”. Questo processo è, quindi, determinato da salti quantici.

Nel regno del libero arbitrio possiamo perdere energia. Questa perdita di energia porta al lento destrutturarsi dell’anima: la frequenza non è più in grado di reggere la complessità del campo toroidale dell’essere umano, cioè del campo che determina l’aggregazione di una forma umanoide, e ci può essere la temporanea regressione dello spirito nel mondo animale. Al contrario, se lo spirito riesce a riconoscere e a fare sue le leggi dell’etica, raggiunge la frequenza di circa 40.000 vibrazioni al minuto/secondo e salta nel regno umano di quarta dimensione, che è la dimensione dell’incorruttibilità, perché a quel punto ha la capacità e la sapienza per dominare gli istinti di natura.

Tutto, quindi, avviene attraverso un processo scientificamente corretto, ma queste cose potevano essere spiegate solo in questo tempo, non prima. All’inizio la scienza della genetica presupponeva che il DNA fosse come un pezzo di acciaio immutabile: ce l’hai così e così te lo tieni. Poi nacque l’epigenetica, che scoprì che in realtà il DNA muta secondo gli stimoli generati dall’essere umano (dalle sue esperienze di vita, dalle emozioni ecc.). La genetica è, pertanto, modificabile, ma lo è perché è determinata nell’espressione dell’effetto (materia) dalla causa (spirito).

Nel momento in cui lo spirito raggiunge una frequenza di un certo livello c’è una mutazione del DNA in GNA, una forma di DNA più sofisticata che dà a quello spirito il dominio sul peccato. A livello umano, l’aumento della frequenza è generato dall’acquisizione della consapevolezza di una vita etica. L’etica è una vera e propria legge che stimola nello spirito un accrescimento energetico che determina, successivamente, il cambiamento della nostra anima (campo strutturatore di forma).

Questo concetto è sottinteso nella frase che Gesù disse riferendosi agli eletti: “ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo”. Con la frase successiva, invece, “non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno”, Gesù chiese al Padre di proteggere i 144.000 dalla tentazione di Satana e li mise in deroga alla legge di causa-effetto perché, provenendo da regni già redenti, non avevano più bisogno di essere sottoposti alle leggi karmiche. Infine dice: “non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me”. Con quest’ultima frase intende dire che tutti gli umani non ancora redenti, se prenderanno esempio e faranno le opere come gli eletti, avranno la possibilità di maturare la genetica GNA.

Quando Gesù parla degli eletti, quindi, parla della genetica genio-cosmica GNA, cioè la genetica delle società evolute già redente e visitate da Cristo molto prima di noi. Il grafico nel libro di Eugenio rappresenta proprio questa mutazione: la mutazione da DNA a GNA per acquisizione nella propria vita di comportamenti etici, ovvero il passaggio dalla vita animale basata sugli istinti della materia-corpo ad una vita dove predomina l’“ama il prossimo tuo come te stesso”.